Mondo cucciolo

Il tema della socializzazione dei cuccioli presenta ad oggi poche risposte universalmente riconosciute (per fortuna).

Questo sicuramente grazie al fatto che molti finalmente riconoscono nei cani degli individui, ognuno diverso dall’altro.

È facile comprendere come da questa diversità sia impossibile ridurre la socializzazione a un piccolo decalogo, guida, o libro Delle verità, Delle domande e Delle risposte.

 

La mia idea quindi è quella che mi spinge a porre domande in prima battuta, piuttosto che cercare subito risposte.

Prima di leggere le domande provate a immedesimarvi pensando di essere un cucciolo di pochi mesi.

 

Che cucciolo sarò se nessuno avrà tempo per me?

Cosa penserò degli altri cani se non avrò tempo per conoscerli?

Cosa penserò di loro se non avrò avuto tempo di condividere con loro esperienze dove loro per me possono essere guide, modelli?

Cosa penserò se non avrò avuto cani che si siano presi cura di me, giocando con me, condividendo gesti di cura, vicinanza e contatto?

Saprò comunicare correttamente se, nella stessa misura in cui avrò trovato cani con cui condividere “ il bello”, non avrò mai incontrato cani che mi abbiano insegnato che qualcuno non ama la vicinanza e capire i significati dei loro comportamenti ?

Che cane sarò se nessun cane mi avrà mostrato come interpretare lo spazio e tutte le opportunità che si possono trovare esplorando lo stesso?

Che cane sarò se non avrò avuto abbastanza tempo per conoscere quello che mi piace fare?

Che cane sarò se non avrò provato la gioia di rotolarmi nel fango, entrare in acqua per poter decidere se mi piace o meno, saltare nell’erba alta e intrufolarmi nelle sterpaglie ?

E cosa penserò delle persone se non avrò avuto tempo di condividere con loro esperienze piacevoli? Se nessuno di loro mi avrà guidato nello strano mondo delle macchine e degli edifici, sarò in grado di adattarmi da grande? E se nessuno di queste persone sarà stato per me un porto sicuro, una persona presente, una fonte di interesse e di proposte che sono nelle mie corde, una fonte di informazioni utili nei momenti di necessità, sarò in grado di vedere le persone come partner sociali?

Queste e altre mille altre domande vengono spontanee, ma già queste possono bastare.

 

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