I cani da guardianìa e il resto del mondo..

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Riportiamo qui sotto un articolo che riporta un’ordinanza che fa molto firlettere sullo stato delle cose in Italia per quanto riguarda la cultura cinofila.

Ci teniamo a dire la nostra perchè pensiamo che sia fondamentale puntare sulla cultura non sui divieti, rivolti ai soggetti sbagliati per giunta !

Soprattutto in Italia dove abbiamo diverse razze autoctone di cui una straordinaria e la più famosa, il pastore maremmano abruzzese, dovremmo avere floride conoscenze su questo tema.

Abbiamo delle perle nei nostri territori, che ci invidiano in tutto il mondo tanto da essere Stati studiati dai Coppinger che decisero così di esportarli in America e impiegarli contro i coyote. ( ” Dogs” dei Coppinger potrebbe essere una buona lettura per i curiosi)

Dovremmo essere i primi a conoscere le sue velleità e sapere come comportarci di conseguenza.

Non possono svolgere il loro lavoro legati. Semplicemente.

Loro fanno il loro lavoro e noi non dobbiamo disturbarli. Se un pastore da guardiania ci ferma, noi dobbiamo fermarci, comprendere la sua comunicazione e cambiare strada o se necessario, cambiare addirittura programma della nostra escursione e/o tornare da dove siamo venuti.

Bisogna avere rispetto della montagna, delle sue attività e dei suoi abitanti.

Qui sotto alcuni cartelli che ci sono in alcune zone montuose virtuose

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